Approvata mozione per l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia a Sesto Fiorentino

Approvata in Consiglio Comunale la mozione presentata dal M5S Sesto Fiorentino affinchè il Sindaco e la Giunta si attivino e contattino l’organizzatore e il direttore del Giro d’Italia e propongano l’arrivo di una tappa del Giro a Sesto Fiorentino per permettere a tutti i cittadini di prenderne parte.
La mozione richiede di promuovere nella stessa giornata, in collaborazione con le associazioni ciclistiche del territorio, un giorno di divieto al transito delle auto e la promozione della mobilità ciclistica.

CARTONIFICIO FIORENTINO

Sesto Fiorentino 13/11/2014
Il MoVimento 5 Stelle di Sesto Fiorentino ringrazia il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale per aver accolto la nostra modifica alla mozione presentata dalla maggioranza al fine di convocare la 5^commissione consiliare sulla questione del Cartonificio Fiorentino.
Avevamo chiesto altresì che a tale commissione fossero invitati anche i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali al fine di ascoltare direttamente coloro che vivono in prima persona la preoccupazione per le sorti dell’azienda in cui lavorano.
La loro presenza, rappresenta per noi non solo un’occasione per affermare la nostra vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie ma vuole essere la possibilità per ciascun nostro consigliere di riflettere sulle modalità che hanno portato l’azienda in questa grave crisi.

Solitamente accade che i problemi di un’azienda si manifestano nel corso degli anni, con bilanci dissestati, con perdita di clienti, con fatturati in discesa che lasciano prefigurare un percorso negativo. Nel caso invece del Cartonificio Fiorentino questo percorso non si poteva prevedere perché il settore cartario, nonostante la crisi mondiale, è uno dei pochi in cui la produzione mantiene un segno positivo e il Cartonificio Fiorentino non è stato da meno, distinguendosi per la particolarità del prodotto e per la continua innovazione dei suoi prodotti che hanno reso l’azienda una delle più importanti realtà del settore.

Gli utili del Cartonificio Fiorentino degli ultimi anni, pur essendo in diminuzione, non giustificavano un pesantissimo bilancio negativo come quello del 2013 approvato solo poche settimane fa con un grave ritardo per nascondere un risultato che a breve sarebbe esploso con tutte le inevitabili conseguenze.

Non è nostro stile esprimere solidarietà ai lavoratori solo per sentire sollevata la nostra coscienza di cittadini impegnati in politica ma invece, vogliamo che il peso della loro preoccupazione sia anche il nostro peso.

Al contrario, i politici di mestiere, quando vi sono situazioni di difficoltà, preferiscono riempirsi la bocca di frasi fatte, annunci e slogan mentre al tempo stesso eliminano leggi importantissime per il mondo del lavoro come ad esempio la legge sul falso in bilancio, demonizzano ogni giorno il ruolo del sindacato considerato solo un intralcio alle scelte dei managers spesso superpagati oppure predispongono riforme del lavoro come il “job act” in cui il lavoratore viene considerato soltanto una pedina da sfruttare solo nel momento in cui l’imprenditore ne ha più bisogno.

Questo stile di far politica non ci appartiene.

Crediamo che per affrontare qualsiasi problema occorra innanzitutto ascoltare chi lavora sul “campo” poiché è il primo a conoscere i dettagli ed il primo a capire quali soluzioni potrebbero essere intraprese.

Ci siamo più volte chiesti in questi giorni, quale contributo potesse apportare la politica locale, quella che dipende prevalentemente dalle scelte della politica nazionale, ed ogni volta le nostre risposte richiamavano logiche di onestà e correttezza, di trasparenza, di partecipazione.

Osservando i bilanci del Cartonificio Fiorentino e della Ondulati Giusti di cui la nostra azienda sestese fa parte, siamo rimasti sorpresi per come sia stato possibile giungere in un solo anno ad un buco di 10 milioni dopo anni di utili e mentre il fatturato non calava.

Come è stato possibile che le banche, che in questi anni hanno prestato cifre gigantesche all’impresa, non si accorgessero di niente?

La sfiducia in un sistema che abbiamo deciso di contrastare ci induce a notare che la parte del patrimonio aziendale del cartonificio è situata su un’area (l’ennesima) certamente appetibile ad una speculazione edilizia che potrebbe trasformare un lavoro dignitoso di 100 operai in un nuovo terreno da mercificare.

Questa ovviamente è solo un ipotesi ma vista l’ampia disponibilità dell’amministrazione comunale precedente, a concedere concessioni edilizie come a Doccia, come in via Pasolini oppure a ipotizzare la costruzione di palazzi nella zona di Querceto, non ci fa sentire sereni.

Il lavoro è una delle forme più alte della espressione umana e per questo va salvaguardato impedendo qualsiasi speculazione sui patrimoni delle aziende che costituiscono la garanzia per le imprese e per i suoi lavoratori.

Non è compito della politica elaborare soluzioni tecniche per risolvere la grave questione del cartonificio, ma può invece adoperarsi al fine di velocizzare tutte quelle procedure amministrative e burocratiche per facilitare lo sblocco delle materie prime di cui l’impianto di produzione ha ingente bisogno e prodigarsi per instaurare un rapporto di collaborazione con l’imprenditore che attualmente si è attivato per non interrompere la produzione e garantire uno stipendio ai lavoratori.

Auspichiamo che il contratto di affitto di tutto il Cartonificio Fiorentino alla società Pro-Gest sia la strada che possa essere percorsa per far ripartire pienamente il lavoro in questa nostra azienda sestese per evitare la dolorosa situazione fallimentare che poco tempo fa ha coinvolto la Richard Ginori con tutti i suoi lavoratori e tutto l’indotto.

La politica ha altresì il compito di vigilare affinchè anche questa crisi aziendale non si trasformi in una nuova opportunità per scaltri imprenditori, di ristrutturare aziende incentivando uscite per assumere successivamente persone spesso sottopagate con contratti da eterni apprendisti e privi di tutele che mai diverranno “crescenti” come tanto ama definire il nostro presidente del consiglio nelle sue annunciate riforme del lavoro.

L’attenzione che merita questa vicenda deve proseguire da parte di tutte le istituzioni assieme all’ausilio del sindacato il quale, davanti a queste situazioni di crisi, ha il dovere di interrogarsi per definire assieme ai datori di lavoro un nuovo modo di collaborare per il bene del lavoro, vero strumento fondamentale per il benessere di ogni cittadino.

Non valorizzare questa sinergia fra lavoratori e aziende è purtroppo alla base del nostro sistema lavorativo, creando conseguenze che spesso conducono al fallimento e che possono ripartire, qualora venisse a mancare un subentro di un nuovo imprenditore, soltanto con forme di cooperativismo fra i dipendenti per tentare di recuperare un patrimonio lavorativo che altrimenti andrebbe disperso e con esso anche il posto di lavoro.

Ci auguriamo che questo non accada e che nella ripresa piena dell’attività produttiva si possa scongiurare un fallimento che avrebbe conseguenze nefaste non solo sui lavoratori del cartonificio ma anche sui tanti lavoratori dell’indotto.

Il Movimento 5 Stelle cercherà in ogni modo di adoperarsi per trasformare questa crisi in una occasione di rilancio per il cartonificio e i suoi dipendenti.

MoVimento 5 Stelle Sesto Fiorentino

Convocazione 5° Commissione con lavoratori Cartonificio Fiorentino

Il MoVimento 5 Stelle di Sesto Fiorentino invita tutti i cittadini ed in particolare i lavoratori del Cartonificio Fiorentino a partecipare ai lavori della 5^ commissione consiliare convocata per ascoltare e condividere le preoccupazioni emerse a seguito della grave crisi in cui versa la loro azienda.
L’incontro è fissato presso la sala riunioni dei gruppi consiliari alle ore 17,30 di mercoledì 12 novembre 2014.

ANCHE NOI ABBIAMO LA NOSTRA TERRA DEI FUOCHI. LA DISCARICA DI PATERNO, NON È POI COSÌ LONTANA DA SESTO FIORENTINO


Il Movimento 5 Stelle di Sesto Fiorentino condivide l’iniziativa dei comitati di Vaglia che si oppongono alla realizzazione di una discarica di amianto nella ex cava di Paterno nel comune di Vaglia a pochi km da Sesto Fiorentino.La discarica abusiva di Paterno, è al centro di indagini di un’inchiesta aperta dalla procura di Firenze per traffico di rifiuti pericolosi.L’Arpat e il Corpo Forestale dello Stato hanno prelevato campioni di sabbie accumulate sotto un capannone abbandonato facente parte dell’ex cementificio che dal 2000 non estrae più pietra dalla cava.Sotto mucchi di calce, sostengono i comitati ambientalisti, si potrebbero nasconderei fanghi residui delle concerie di S.Croce sull’Arno che sarebbero stati sversati abusivamente, oltre a materiali di scarto provenienti dai lavori T.A.V.Le ispezioni dell’Arpat, avviate la scorsa estate, hanno intanto rilevato che tra quei sacchi sequestrati, è stata accertata la presenza di “polverino 500 mesh”, una polvere sottile che contiene metalli pesanti come nichel, rame, piombo e cromo e che, per legge, deve essere smaltita come rifiuto speciale.Gli abitanti della zona hanno cominciato a denunciare dieci e più anni fa, odori nauseabondi che provenivano dall’impianto e guarda caso, adesso si riscontra un aumento di malattie tumorali.Nonostante queste denunce, l’allora sindaco di Vaglia, Fabio Pieri, nel 2010 propose alla Provincia di inserire il sito dell’ex cava Paterno nel Piano interprovinciale deirifiuti per accogliere anche rifiuti di amianto. Come se non bastasse…Le polveri contenute nella discarica, oltre a diffondersi nell’ambiente e nell’aria, in caso di piogge s’infiltrano nel sottosuolo nella galleria dell’Alta Velocità che passa a 80 metri di profondità sotto Paterno e si riversano nel torrente Carzola, afferente nella Carza e affluente di destra della Sieve, inquinando le fonti sotterranee diapprovvigionamento dell’acqua potabile di vari comuni tra cui anche quello di SestoFiorentino.L’ 80% di queste acque sotterranee sbuca a Sesto Fiorentino nel fosso accanto al canile, dietro l’ aeroporto, a causa del tunnel dell’alta velocità.Il sindaco attuale di Vaglia, Leonardo Borchi, ha dichiarato alla stampa nello scorso luglio che: «non voglio che succeda come a Palastreto, a Sesto, dove da vent’anni c’è una bomba ecologica di cui nessuno parla»Il mondo è piccolo. Non possiamo far finta di niente. Occorre bonificare tutta l’area della ex cava. Altro che costruirne una nuova…Il Movimento 5 Stelle di Sesto Fiorentino non vuole ritrovarsi come nella Terra deifuochi in Campania o come all’Ilva di Taranto.Ma non si sono ancora saziati i nostri politici di professione nel progettare inceneritori, aereoporti giganteschi e terze corsie autostradali?